Volturino: il balcone panoramico dei Monti Dauni

da Mario Whitehead
Pubblicato: Aggiornato: 210 letture 5 minuti di lettura

Nel cuore dei Monti Dauni, un suggestivo balcone naturale, Volturino offre un panorama unico che abbraccia tutto il Foggiano e arriva fino alla Murgia barese.
Borgo di montagna al confine con Molise e Campania, Volturino si adagia su un colle che regala un territorio sorprendente e peculiare.

Arrivare a Volturino significa entrare in un paesaggio dove il borgo e la montagna sembrano fondersi. Le case seguono il profilo del colle, mentre lo sguardo si perde verso il Tavoliere delle Puglie e le montagne che delimitano l’orizzonte. È proprio questa posizione privilegiata a rendere Volturino una delle tappe più interessanti per chi vuole scoprire i Monti Dauni lontano dai percorsi più conosciuti.

Il suo centro storico, raccolto intorno alla Chiesa Madre, alla vicina Chiesa di San Domenico e al Palazzo Ducale, dona al borgo un fascino autentico.
La sua scenografica terrazza naturale fa sì che Volturino venga spesso definito una vera e propria “balconata”, oltre a essere uno dei punti più alti e freddi del Subappennino Dauno.

Il colpo d’occhio è incredibile: da qui puoi catturare tutta la bellezza della piana del Tavoliere, compreso il Gargano, la Murgia, le Isole Tremiti e persino il Monte Vulture nelle giornate più limpide.

Veduta panoramica di Volturino, Puglia
Panorama di Volturino, uno dei borghi più suggestivi dei Monti Dauni.

Volturino è un piccolo centro che vive essenzialmente di attività legate all’agricoltura, ma che sa sorprendere per storia, panorami e tradizioni.
Andiamo insieme a scoprire cosa vedere a Volturino.

Cosa vedere a Volturino

Volturino, come è accaduto anche a Pietramontecorvino e Motta Montecorvino, nacque grazie agli abitanti fuggiti da Montecorvino, distrutta all’epoca da Ruggero il Normanno.
Essendo un borgo di dimensioni ridotte, non presenta un grande numero di monumenti, ma offre vicoli suggestivi e panorami spettacolari che meritano davvero la visita.

Chiesa Madre di Volturino, facciata principale
La Chiesa Madre di Volturino, uno dei simboli storici del borgo

Passeggiando tra le stradine del centro storico, puoi raggiungere:

  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Chiesa di San Domenico, considerata la più antica del paese, rappresenta una delle testimonianze religiose più significative del centro storico.
  • Chiesa di San Francesco d’Assisi

Si tratta di chiese semplici ma caratteristiche, custodi della fede e della tradizione locale.

Palazzo Ducale

Tra gli edifici che caratterizzano il centro storico di Volturino merita attenzione anche il Palazzo Ducale, detto anche “Baronale”, testimonianza della storia civile e amministrativa del paese. Inserito nel tessuto del borgo, contribuisce a raccontare il passato di Volturino insieme agli edifici religiosi e alle abitazioni del centro storico.

Le specialità enogastronomiche di Volturino

Volturino stupisce soprattutto dal punto di vista enogastronomico.
Qui puoi assaggiare prodotti tipici che raccontano la storia di questo territorio, come:

  • le rinomate alici arracanate
  • la muschiska, carne essiccata con aromi e spezie
  • la classica salsiccia pugliese affumicata
  • vari insaccati e dolci locali

La cucina di Volturino racconta una tradizione contadina fatta di prodotti semplici, sapori decisi e antiche tecniche di conservazione. Tra le specialità che maggiormente rappresentano questa cultura gastronomica spicca la muschiska, preparata con carne essiccata e aromatizzata secondo la tradizione locale.

Ma c’è un particolare che può sorprendere: tra le preparazioni della tradizione gastronomica di Volturino compaiono anche le alici arracanate, un piatto a base di pesce azzurro che, a prima vista, potrebbe sembrare insolito in un borgo di montagna dei Monti Dauni, lontano dal mare.

In realtà, le alici fanno parte della più ampia tradizione gastronomica pugliese e del Sud Italia e testimoniano i legami storici tra l’entroterra e la costa foggiana, compreso il Gargano. La cucina dei piccoli borghi, infatti, non è sempre definita soltanto dalla posizione geografica, ma anche dagli scambi, dalle abitudini e dalle contaminazioni che nel corso del tempo hanno attraversato il territorio.

Accanto alle alici arracanate e alla muschiska troviamo poi salsicce, salumi e altre preparazioni della tradizione, che raccontano il legame di Volturino con la cultura rurale dei Monti Dauni. È proprio questa combinazione tra prodotti dell’entroterra e influenze provenienti dalla costa a rendere interessante e unica la gastronomia del borgo.

Tutti sapori autentici che puoi degustare abbinandoli ai vini Daunia IGT, per vivere un’esperienza davvero indimenticabile.

Anche se il borgo, al suo interno, non presenta moltissimi siti storici, a pochi chilometri si trovano luoghi di grande rilievo, come il Santuario della Serritella e la suggestiva Sedia del Diavolo.

Santuario della Serritella

A breve distanza dal paese, nel borgo di Serritella, si trova il Santuario dedicato a Santa Maria di Serritella, patrona di Volturino.

La chiesa, oggi splendidamente conservata, rappresenta ciò che rimane dell’antico casale dei Templari, che qui fondarono un monastero fortificato con ospizio per i pellegrini.

Santuario della Madonna della Serritella, vista esterna
La Chiesa della Serritella, luogo di culto immerso nella natura.

All’interno, la statua della Madonna con Bambino, in legno di cedro, è simbolo di profonda devozione popolare. Viene portata in processione l’8 settembre, in occasione della festa patronale.

Montecorvino e la Sedia del Diavolo

Tra le testimonianze dell’antica Montecorvino, questo rudere solitario che svetta sulla collina rappresenta una delle immagini più suggestive del territorio, sorta intorno all’anno Mille.
Da qui ebbero origine i cinque casali, tra cui Volturino.

Gli altri quattro casali — Monte Sambuco, La Umara, Santa Lucia e Tortorano — sono scomparsi, ma il sito conserva ancora un’aura di mistero e fascino.

La Sedia del Diavolo vista dal sentiero
La Sedia del Diavolo, una suggestiva struttura storica immersa nella natura.

La Sedia del Diavolo è un luogo di grande importanza storica, come dimostrano i resti della cattedrale, un tempo dimora di Sant’Alberto.
Questi ritrovamenti raccontano l’antico splendore della città medievale, dalle cui ceneri nacque Motta Montecorvino.

La torre fu distrutta nel 1137, ma nel Medioevo si ergeva imponente per permettere di controllare l’arrivo dei nemici.
Oggi rappresenta l’ultimo testimone di quei fasti, un trono di pietra sospeso sul verde della Daunia, capace di affascinare storici e visitatori.

Quando visitare Volturino

Ti consiglio di visitare questi territori tra settembre e ottobre, oppure in prima primavera.
Grazie anche alla vicinanza di borghi come Biccari, Motta Montecorvino, Alberona, Lucera e Pietramontecorvino, la zona regala itinerari suggestivi tra natura, storia ed enogastronomia. Scopri cosa vedere sui Monti Dauni.

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Per concludere, ti invito a guardare il video che ho girato personalmente a Volturino, inserito qui sotto.

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