L’Appennino Dauno è circondato da una serie ordinata di dolci paesaggi collinari, dove la bellezza della natura incontaminata si sposa con la presenza di centri ricchi di storia, case in pietra, quiete e antiche atmosfere paesane.
Sul versante meridionale dei Monti Dauni, su una collina lunga e stretta, dove da una parte si apre la piana del Tavoliere delle Puglie e dall’altra il versante montano, sorge Troia. Nata circa mille anni fa, questa cittadina offre un paesaggio accogliente, perfetto per chi desidera immergersi nei vicoli che odorano ancora oggi di storia.
Per visitare Troia, vi consiglio di iniziare dalla parte alta della città, esattamente dalla Villa Comunale. Da qui, dopo aver visitato la Chiesa di Sant’Anna, potete imboccare la strada principale, Corso Regina Margherita, sulla quale passava l’antica Appia-Traiana, e immergervi nel cuore del centro storico.

Troia è anche tappa dei percorsi ufficiali della Via Francigena, insieme ad un altro importante centro della Daunia, Lucera, anch’esso ricco di storia.
Passeggiando tra le chiese e i monumenti
Lungo Corso Regina Margherita, molte chiese e monumenti si affacciano lungo la strada. Passeggiando, incontrerete:
- Monumento al Cardinale Seripando
- Museo Civico
- Museo Diocesano
- Palazzo Vescovile
- Palazzo dei Gesuiti
- Palazzo D’Avalos, oggi sede del Municipio
Ma l’edificio che spicca su tutti è senza dubbio la Concattedrale di Troia, intitolata a Santa Maria Assunta.

La Cattedrale di Troia: storia e particolarità
La basilica fu edificata a partire dal 1106 su un precedente edificio bizantino, su commissione del vescovo Guglielmo II, e completata nel 1119. Capolavoro architettonico dove si fondono il romanico italiano, influssi bizantini e suggestioni orientali.
Il Rosone unico al mondo
Sulla facciata spicca un magnifico Rosone, unico al mondo per i suoi undici spicchi divisi da altrettante colonnine. Ogni elemento decorativo della Cattedrale è ricco di simbolismo, studiabile solo visitando il luogo.
Le porte di bronzo
Un’altra particolarità della facciata sono le tre porte di bronzo, ciascuna con funzione distinta:
- Porta centrale: ingresso solenne in processione, divisa in 28 parti con figure diverse.
- Porta laterale Est: raffigurazioni con Cristo al centro e due angeli ai lati.
- Porta laterale Ovest: 24 pannelli che rappresentano la Porta della libertà.
L’architetto Oderisio da Benevento realizzò il portale principale, con architrave bizantineggiante e iscrizioni che invitano all’accesso spirituale.
Interno della Cattedrale
L’interno è composto da tre navate divise da tredici colonne di marmo, con un’abside asimmetrica che probabilmente conserva elementi della chiesa originaria di Santa Maria.
I tre musei da visitare
Museo del Tesoro
Espone antichi e preziosi volumi, inclusi codici miniati in pergamena e i famosi tre rotoli di Exultet, testimonianza della fede e cultura degli avi.
Museo Diocesano
Ubicato nel Monastero delle Benedettine, ospita sculture bronzee, dipinti seicenteschi e marmi originariamente della Cattedrale.
Museo Civico
Situato nel seminterrato del Palazzo D’Avalos, comprende cinque settori con reperti storici suddivisi per epoca, da visitare partendo dall’ultima arcata in fondo.
Palazzo dei Gesuiti e scorci del centro storico
Passeggiando poco più avanti del Palazzo D’Avalos, noterete il Palazzo dei Gesuiti, con una facciata di bugne molto particolari, simili a piccole piramidi. Troia, oltre a essere porta della Daunia, è una vera gemma incastonata tra i Monti Dauni.
Il modo migliore per scoprirla è immergersi nel centro abitato, concedendosi una passeggiata rilassante a testa in su, per ammirare ogni singolo dettaglio.
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Per concludere, ti invito a guardare il video che ho girato personalmente a Troia, inserito qui sotto.
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