Mario Whitehead: Travel Creator, Storyteller e Personal Brand nel turismo

Travel Creator e Storyteller territoriale | Mario Whitehead

da Mario Whitehead
31 letture 10 minuti di lettura

La volontà di non voler più dimostrare di essere un travel blogger

La mia esperienza ventennale mi ha insegnato che arriva un momento in cui, dopo aver costruito una connessione con il proprio pubblico e aver dato la possibilità alle aziende di entrare nel proprio mondo, conoscermi e capire realmente chi sono, non sento più la necessità di dimostrare di essere un travel blogger.

Voglio cominciare a dimostrare perché vale la pena seguire Mario Whitehead.

È una differenza che per me conta molto.

Perché oggi Viaggi di Mario Whitehead non vuole essere soltanto un blog dove trovare informazioni su un luogo, un borgo da visitare o un itinerario da seguire.

Sto costruendo qualcosa che parte dal viaggio, ma che vuole andare oltre il semplice racconto turistico.

Voglio creare una relazione tra persone, aziende e territori, utilizzando il turismo come punto d’incontro e costruendo, nel tempo, un vero mondo di relazioni B2B.

Per questo oggi mi piace definirmi non soltanto come travel blogger, ma come Travel Creator e Storyteller territoriale: una persona che vive il territorio, lo osserva, lo interpreta e lo racconta attraverso il proprio Personal Brand.

Non voglio essere soltanto il tramite tra un luogo e chi lo cerca sul web.

Voglio diventare una connessione tra chi quel territorio lo vive, chi lo rappresenta, chi ci lavora e chi vuole scoprirlo.

Mario Whitehead all’interno del Museo del Tessuto durante una visita.
Mario Whitehead in visita al Museo del Tessuto, punto di riferimento della cultura tessile italiana.

Questa è la mia idea sul futuro dei borghi

Credo che i piccoli borghi italiani, così come molte altre realtà italiane, abbiano bisogno di costruire un turismo alternativo, cucito personalmente in base alla propria storia e alle proprie risorse artigianali e imprenditoriali, capace di contribuire alla destagionalizzazione e di portare attenzione anche nei periodi dell’anno in cui questi territori vengono visitati meno.

Non penso soltanto al turismo come numero di presenze.

Penso alla possibilità di contribuire a ricostruire, nel tempo e attraverso progetti mirati, un tessuto economico più stabile, capace di coinvolgere attività locali, strutture ricettive, ristorazione, artigiani, produttori e aziende che vivono quotidianamente quei territori.

Un borgo non cresce davvero soltanto quando viene visitato.

Ha bisogno di tempo e di una struttura che deve essere impostata e programmata per migliorarsi nel tempo.

Cresce quando intorno a quel territorio riesce a svilupparsi una rete di persone e realtà che credono nella sua crescita e che possono programmare il proprio futuro con maggiore continuità.

Un esempio: il turismo industriale e il Made in Italy

Una delle esperienze che più rappresenta il mio modo di intendere il viaggio è stata quella vissuta a Prato, dove ho scoperto un volto diverso del territorio attraverso il turismo industriale.

Non sono andato semplicemente alla ricerca di cosa vedere a Prato.

Ho cercato di capire cosa ci fosse dietro un territorio, dietro le sue aziende, la sua storia produttiva e quel Made in Italy che spesso conosciamo attraverso il prodotto finito, ma molto meno attraverso le persone, le competenze e il lavoro che lo rendono possibile.

Il turismo industriale a Prato è l’esempio perfetto di questo percorso.

Per me è questo il senso di un turismo che sa andare oltre il semplice elenco di luoghi da visitare.

Mario Whitehead presso Balli Il Lanificio a Prato durante una visita aziendale.
Mario Whitehead in visita all’azienda Balli Il Lanificio di Prato, eccellenza del settore tessile.

Un territorio non cresce soltanto con le presenze turistiche

Quante volte vi è capitato di assistere a lamentele sulla mancanza di organizzazione e di iniziative nei piccoli borghi o in città che sembrano non riuscire a valorizzare fino in fondo ciò che hanno?

Spesso capita che si parli, si osservino le cose fatte e che, a volte, vengano viste come fatte male, forse perché non c’è una programmazione o perché non si crede fino in fondo in quello che si sta facendo.

Secondo me, però, il vero valore sta nell’agire.

Nel mettere insieme quello che si è tentato di fare con quello che si può affiancare.

Nello sfruttare la risorsa del digitale, ma anche quella della conoscenza vera, non fatta soltanto di un passaggio sporadico o di una fotografia mostrata.

È quella fase in cui si può diventare collante di tanti pezzi che ancora non riescono a dialogare tra loro.

Un punto di partenza, insomma.

Ed è proprio qui che, secondo me, può entrare in gioco anche un creator con un proprio Personal Brand.

Non come soluzione a tutti i problemi di un territorio, ma come una figura capace di osservare, raccontare, creare connessioni e contribuire a portare attenzione su ciò che esiste già e su ciò che può ancora essere costruito.

Non voglio essere semplicemente quello che parla di turismo

In molti parlano di turismo.

E alcuni lo fanno anche meglio di me.

Io, però, voglio portare qualcosa di diverso: la mia esperienza di oltre vent’anni nel mondo dell’hotellerie, unita a quella che negli anni ho costruito come blogger, creator e osservatore dei territori.

Per circa vent’anni ho ascoltato persone, opinioni e giudizi sui vari luoghi e, da dietro le quinte, ho osservato anche il mio mondo: le esigenze dei viaggiatori, le difficoltà delle strutture, le opportunità che spesso non vengono sfruttate e le mancanze di amministrazioni che avrebbero potuto apportare strumenti e nuove possibilità, ma che non sempre sono riuscite a far evolvere servizi e programmazione.

Sono abituato a viaggiare in modi diversi e ad adattarmi a esigenze differenti, sapendo dividere e consigliare in base al livello della struttura e all’esperienza che può realmente offrire.

Queste due esperienze mi permettono di guardare un territorio da prospettive differenti.

Da una parte c’è il viaggiatore che vuole scoprire, emozionarsi e trovare qualcosa di autentico ed esclusivo.

Dall’altra c’è l’azienda che deve comunicare il proprio valore, trovare il modo giusto per raccontarsi e costruire una relazione con le persone, senza aver timore di confrontarsi con questa nuova modalità di comunicare.

Io voglio stare nel mezzo.

Voglio essere quello che mette in relazione persone, aziende e territori attraverso il turismo.

Ed è proprio questo il significato che do oggi al mio essere Travel Creator e Storyteller territoriale.

Ecco come immagino una collaborazione tra un’azienda, un brand e un creator

Per me una collaborazione non dovrebbe iniziare e finire con un contenuto pubblicato.

Un’azienda non dovrebbe cercare soltanto qualcuno che mostri il proprio prodotto, la propria struttura o il proprio territorio.

Dovrebbe cercare una persona capace di raccontarlo inserendolo all’interno di una storia.

È questa la differenza che voglio costruire con Viaggi di Mario Whitehead.

Quando un’azienda entra nel mio mondo, non voglio che venga percepita semplicemente come uno sponsor.

Voglio che possa diventare parte di un percorso, di un racconto e di una relazione che nasce attraverso il viaggio.

Per questo non penso al mio blog come a una semplice vetrina dove pubblicare informazioni.

Il blog è il luogo in cui costruisco il racconto.

I social, invece, sono la vetrina che porta quel racconto verso le persone e che può trasformare una prima curiosità in una relazione.

Il mio obiettivo non è semplicemente ottenere una pubblicazione.

È fare in modo che una collaborazione possa avere un prima, un durante e un dopo: conoscere una realtà, viverla, comprenderla, raccontarla e lasciare che quel racconto continui a generare relazione anche dopo la pubblicazione.

Voglio che chi entra nel mio blog cerchi anche il mio punto di vista

Non vorrei che una persona entrasse nel mio blog soltanto per cercare informazioni su un luogo.

Vorrei che, entrando, iniziasse a chiedersi:

“Cosa ne pensa Mario?”

Per me è qui che nasce il valore di un Personal Brand.

Le informazioni possono essere trovate in moltissimi posti.

Il mio punto di vista, la mia esperienza e il modo in cui scelgo di raccontare un luogo appartengono invece a Viaggi di Mario Whitehead.

Non voglio sostituirmi alle informazioni ufficiali di un territorio.

Voglio aggiungere qualcosa che quelle informazioni, per loro natura, non possono avere: la mia esperienza personale.

Quando pubblico sui social, non voglio semplicemente comunicare che sono stato in un determinato posto.

Voglio utilizzare quei canali come una vetrina del lavoro che nasce sul blog, mostrando un’esperienza e invitando chi mi segue a entrare in quella storia.

Da lì può iniziare una nuova avventura.

Veduta del centro storico di Capurso con vicoli, piazze e architetture tradizionali pugliesi.
Centro storico di Capurso, borgo pugliese caratterizzato da vicoli pittoreschi e atmosfera di casa

Sono partito senza sapere cosa avrei trovato

È così che, ancora oggi, voglio iniziare la storia di ogni mia visita a un piccolo borgo italiano che non conosco.

Partire senza avere già tutte le risposte.

Cercare di staccarmi, per quanto possibile, dalle classiche ricerche del web e dalle informazioni già confezionate.

Arrivare.

Camminare.

Lasciarmi trasportare dalle vie del borgo.

Perdermi.

E magari ritrovarmi davanti a un angolo, una storia, una persona o un punto di riferimento che non avevo programmato di cercare.

È spesso lì che comincia il vero viaggio.

Ed è proprio da questo modo di viaggiare, osservare e raccontare che nasce il mio modo di lavorare con i territori e con le aziende.

Non voglio semplicemente dire alle persone dove andare.

Voglio provare a far capire perché vale la pena andarci.

E, quando incontro un’azienda o una realtà del territorio, voglio cercare insieme a lei il modo più semplice ed emozionante per raccontare ciò che ha da offrire.

Perché dietro un territorio non ci sono soltanto monumenti e luoghi da fotografare, ma ci sono persone, competenze, attività, aziende, storie e possibilità.

Ed è proprio questo che voglio cercare.

Questo è il mondo che sto costruendo

Questo è il mondo che sto costruendo con Viaggi di Mario Whitehead.

Un progetto che nasce dal viaggio, ma che non vuole fermarsi al viaggio.

Un Personal Brand nel turismo che vuole crescere mettendo in relazione persone, aziende e territori.

Un blog che rimane il cuore del racconto.

I social che diventano la vetrina.

Le aziende che possono entrare in una relazione e non soltanto in una pubblicazione.

I territori che possono trovare una voce diversa per raccontare ciò che hanno e ciò che ancora possono costruire.

E io, nel mezzo, con la mia esperienza, la mia curiosità e la mia inventiva.

Non ho la presunzione di avere la soluzione per ogni territorio o per ogni azienda.

Ho però la volontà di mettermi in gioco, di osservare, di ascoltare e di cercare connessioni.

Posso mettere a disposizione la mia esperienza e la mia capacità di inventare nuovi modi per raccontare ciò che incontro, cercando di essere quel collante tra tanti pezzi che spesso esistono già, ma che hanno bisogno di essere messi in relazione.

Ora sta a voi capire se questo progetto può incontrare la vostra visione.

Se sei un’azienda, un brand, una struttura o una realtà del territorio e pensi che il mio modo di viaggiare, osservare e raccontare possa diventare parte di un progetto più ampio, allora possiamo parlare di una collaborazione.

Non una semplice pubblicazione, ma qualcosa che possiamo costruire insieme partendo dalla vostra realtà, dalle vostre esigenze e dal modo in cui possiamo raccontarle attraverso Viaggi di Mario Whitehead.

Ma c’è anche un’altra possibilità.

Ci sono realtà che magari non cercano una campagna, un articolo o un progetto editoriale, ma che semplicemente credono in quello che sto costruendo e vogliono affiancare la crescita di questo progetto.

Per loro ho creato il mondo dei Partner di Viaggi di Mario Whitehead: una rete di aziende, attività e realtà che scelgono di essere presenti all’interno del mio progetto attraverso un banner con il proprio logo, un collegamento diretto al proprio sito internet e una visibilità continuativa all’interno degli spazi dedicati ai Partner.

È un modo semplice e concreto per affiancare il progetto, sostenerne la crescita ed entrare a far parte del mondo di Viaggi di Mario Whitehead, senza che questo comporti necessariamente la realizzazione di un contenuto editoriale o di una collaborazione.

Sono quindi due strade diverse.

Una collaborazione nasce per costruire qualcosa insieme.

Una partnership nasce dalla volontà di credere nel progetto e di affiancarlo.

Io ci sono.

E sono pronto a mettere a disposizione quello che so fare per costruire, insieme, qualcosa che abbia un valore che vada oltre la semplice pubblicazione di un contenuto.

Se vuoi conoscermi meglio, entrare nel mio mondo o capire quale delle due strade può essere più adatta alla tua realtà, puoi partire da qui.

→ Scopri come collaborare con Mario Whitehead

→ Scopri il mondo dei Partner di Viaggi di Mario Whitehead

Alcuni link presenti in questo articolo sono link affiliati. Se acquisti tramite questi link, potrei ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per te. Le opinioni restano personali e basate sulla mia esperienza diretta.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

×