Visitare il MAC di Chianciano Terme: un viaggio nella civiltà etrusca

da Mario Whitehead
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Visitando il borgo di Chianciano Terme, mi sono imbattuto quasi per caso nel MAC – Museo Archeologico di Chianciano Terme e posso dirti senza esitazioni che si tratta, a mio parere, di uno dei musei etruschi più belli e coinvolgenti d’Italia.

Non solo per la ricchezza dei reperti esposti, ma anche per il taglio narrativo e tematico dell’allestimento, che accompagna il visitatore in un vero e proprio viaggio nel tempo.
Grazie anche alla competenza e alla passione delle guide, la visita diventa un’esperienza immersiva che tocca i grandi temi della civiltà etrusca: il mondo dei morti, la religione, i santuari, le abitazioni, l’agricoltura, il banchetto e le terme romane.

Il museo raccoglie materiali di straordinario valore rinvenuti nel territorio comunale negli ultimi vent’anni, frutto degli scavi condotti grazie all’impegno dell’Associazione Geo Archeologica di Chianciano Terme.

Un elemento che rende il MAC davvero unico è la Galleria dei Canopi, la più grande al mondo nel suo genere.

Canopo etrusco in terracotta utilizzato come urna cineraria nelle necropoli dell’Etruria antica.
Esempio di canopo etrusco, vaso funerario antropomorfo destinato a custodire le ceneri del defunto.

Ma entriamo nel dettaglio e scopriamo insieme come è strutturato il museo.

Il mito omerico dell’Iliade al piano interrato

L’accesso al piano interrato avviene attraverso una suggestiva camera circolare con pilastro centrale, conosciuta come “l’oliera”, un ambiente un tempo destinato alla conservazione dell’olio.

Qui si apre la sezione dedicata al Mito Omerico dell’Iliade, dove sono esposte diverse tipologie di vasi dipinti appartenenti alle collezioni del museo, affiancate dalla ricostruzione delle armi del “divino” Achille.

Proseguendo verso le antiche cantine dell’edificio, l’impatto scenografico è davvero notevole. Una galleria scavata nella sabbia della collina ospita la ricostruzione di tombe del VII secolo a.C., rinvenute nella necropoli della zona Foce – Tolle.
Il contrasto tra l’ambiente naturale e le strutture funerarie restituisce una sensazione intensa e molto evocativa.

Uscendo dalla galleria, si incontra anche una sezione dedicata alla lingua etrusca, che testimonia l’elevato livello culturale delle élite aristocratiche presenti in quest’area.

La camera sepolcrale principesca al piano terra

Al piano terra si trova una delle ricostruzioni più affascinanti dell’intero museo: una camera sepolcrale principesca a grandezza naturale, databile al VII secolo avanti Cristo.

La tomba, rinvenuta nei pressi di Chianciano Terme lungo un importante asse viario tra le valli dell’Orcia e dell’Ombrone, si collocava su una direttrice strategica che collegava l’entroterra alle grandi città etrusche costiere come Vetulonia e Populonia.

Il corredo funerario, estremamente ricco, comprende oggetti simbolici legati al passaggio nell’aldilà e al simposio, tra cui spicca un rarissimo tavolo in lamina di bronzo, con piano e gambe lavorate a sbalzo, accompagnato da vasi e alari per il fuoco.

Nella stessa sala è esposta anche una tomba più recente, di circa due secoli successiva, con cinerari a forma di casa realizzati in pietra fetida.
Colpisce la loro vivace policromia, segno della ricchezza cromatica e simbolica del mondo etrusco.

Canopo etrusco proveniente da Chianciano Terme, urna cineraria antropomorfa in terracotta.
Canopo etrusco rinvenuto nell’area di Chianciano Terme, testimonianza dei rituali funerari dell’antica civiltà etrusca.

La sacralità e la religione etrusca al primo piano

Salendo al primo piano, il percorso si apre alla dimensione più spirituale della civiltà etrusca.
Accanto alla ricostruzione degli ambienti di una fattoria etrusca, che raccontano la produzione del cibo, il cuore della sezione è dedicato al mondo sacro e religioso.

Qui è possibile ammirare la ricostruzione a grandezza naturale di un frontone templare etrusco, completo di statue e fregi rinvenuti presso una sorgente termale ancora oggi utilizzata, conosciuta come “I Fucoli”.

Altri importanti resti provengono da un santuario etrusco del IV secolo avanti Cristo, scoperto nei pressi della sorgente Sillene, e raccontano il legame profondo tra acqua, sacralità e territorio.

La visita virtuale nella casa di un principe etrusco

Il secondo piano è forse il più sorprendente dal punto di vista esperienziale.
Qui puoi entrare virtualmente nell’abitazione di un principe etrusco, chiamato Aranth, e osservare da vicino la sua vita quotidiana.

La ricostruzione della sala del banchetto, con i triclini, mostra come gli etruschi consumassero i pasti insieme alle loro mogli, un’abitudine che all’epoca scandalizzava il mondo greco e romano.
Il percorso è arricchito da oggetti rituali e di uso comune, che rendono la visita estremamente coinvolgente.

Il tutto è reso ancora più piacevole dalla capacità narrativa delle guide, che accompagnano il visitatore con competenza e grande passione.

Perché visitare il MAC di Chianciano Terme

Molti dettagli li lascio volutamente alla scoperta dal vivo.
Quello che posso dirti è che il MAC – Museo Archeologico di Chianciano Terme riesce a trasmettere il fascino profondo della civiltà etrusca, grazie a un eccellente lavoro di ricostruzione, ricerca e valorizzazione.

Ti consiglio di inserire questa visita nel tuo itinerario a Chianciano Terme, magari abbinandola a una passeggiata nel borgo e a una giornata di relax alle Piscine Termali Theia.

Un’esperienza completa, tra storia, cultura e benessere, che difficilmente dimenticherai.

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