La Siena sotterranea: il percorso dei Bottini, un viaggio nell’antico acquedotto medievale

da Mario Whitehead
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Alla scoperta della Siena sotterranea e dell’antica rete di acquedotti

Se pensi di conoscere Siena solo per le sue piazze, i palazzi medievali e il Palio, voglio portarti in una Siena diversa, nascosta e sorprendente: la Siena sotterranea.
È un mondo poco conosciuto, che racconta secoli di ingegneria, fatica e ingegno umano, e che oggi puoi esplorare con un percorso guidato davvero suggestivo.

La visita dei Bottini è un’esperienza unica, che ti permette di scendere sotto la città e camminare negli stessi cunicoli che per secoli hanno garantito l’acqua ai senesi.

La Siena sotterranea: un capolavoro di ingegneria medievale

Siena sorge su una posizione collinare e, a differenza di molte altre città italiane, non ha grandi fiumi o corsi d’acqua naturali.
Proprio per questo, in epoca medievale, gli abitanti dovettero ingegnarsi per garantire l’approvvigionamento idrico, creando uno dei sistemi più sofisticati del tempo: i Bottini.

Grazie alla natura del terreno, composto in gran parte da roccia tenera e tufacea, fu possibile scavare una rete di cunicoli sotterranei lunga circa 25 chilometri, progettata per raccogliere e convogliare l’acqua piovana.
L’acqua scorreva lungo un piccolo canale interno, chiamato “gorello”, e veniva condotta fino alle fonti monumentali della città.

I Bottini di Siena: Fontebranda e Fonte Gaia

I Bottini principali sono due e rappresentano il cuore del sistema idrico medievale:

Bottino maestro di Fontebranda

È il più antico e profondo.
Raccoglieva l’acqua dalle campagne intorno a Siena e la trasportava fino alla celebre Fontebranda, una delle fonti storiche più importanti della città.

Bottino maestro di Fonte Gaia

Realizzato intorno al 1300, alimentava la famosa Fonte Gaia in Piazza del Campo e altre fonti minori del centro storico.
Questo bottino rappresenta uno degli esempi più avanzati di ingegneria idraulica medievale.

Il percorso visitabile nei Bottini: cosa vedrai sotto Siena

Oggi è possibile visitare un tratto dei Bottini, anche se in forma limitata per motivi di sicurezza e conservazione.
Il percorso accessibile è lungo circa 320 metri e permette di camminare nel ramo principale, accompagnati da guide specializzate.

Durante la visita potrai:

  • Camminare nei cunicoli scavati nella roccia viva
  • Osservare le vasche di raccolta e i sistemi di filtrazione
  • Scoprire le fonti sotterranee e il percorso dell’acqua
  • Ammirare concrezioni calcaree e stratificazioni geologiche
  • Notare incisioni, simboli e tracce lasciate nei secoli
Terme di Fontebranda a Siena, struttura termale con vasche e fontane storiche immerse nel contesto medievale della città.
Le Terme di Fontebranda a Siena, tra storia medievale e relax termale.

È una passeggiata nel tempo che ti fa comprendere quanto fosse avanzata l’ingegneria medievale e quanto lavoro umano ci fosse dietro un bene fondamentale come l’acqua.

Storie, leggende e dettagli nascosti dei Bottini

Camminando nei Bottini ti renderai conto che non si tratta solo di un acquedotto, ma di un luogo carico di storie.
Lungo le pareti puoi scorgere incisioni, croci, ritratti e segni lasciati da chi ha lavorato nei cunicoli.
In alcuni tratti si vedono faglie geologiche e fossili marini, che raccontano un passato ancora più remoto del territorio senese.

Le concrezioni calcaree, con le loro forme e colori, aggiungono un tocco quasi magico a questo ambiente sotterraneo, rendendo l’esperienza ancora più suggestiva.

Come visitare la Siena sotterranea e i Bottini

Le visite sono organizzate in piccoli gruppi (circa 10 persone) per tutelare il sito e garantire la sicurezza.
È consigliata la prenotazione anticipata e l’acquisto del biglietto online, scegliendo tra:

  • Ticket combinato con i musei comunali
  • Ticket singolo per il percorso sotterraneo

Attualmente la gestione e la valorizzazione del percorso sono curate dall’Associazione La Diana, che collabora con il Comune per la tutela di questo straordinario patrimonio.

Perché ti consiglio di visitare i Bottini di Siena

Se vuoi vivere Siena in modo autentico e diverso dal solito itinerario turistico, ti consiglio assolutamente di scendere nei Bottini.
È un’esperienza immersiva, educativa e affascinante, che ti permette di capire come la città sia riuscita a prosperare in una posizione così particolare, grazie all’ingegno umano.

Ti sentirai un esploratore urbano, camminando sotto le strade medievali e scoprendo una Siena che in pochi conoscono.

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Saluti, Mario Whitehead

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