Cosa vedere a Ostuni: la Città Bianca tra vicoli e vista mare

Cosa vedere a Ostuni: la Città Bianca tra vicoli e mare

da Mario Whitehead
Pubblicato: Aggiornato: 44 letture 16 minuti di lettura

Dove si trova Ostuni

Nella mia terra di Puglia, non può mancare ogni anno qualche viaggio all’insegna della scoperta di un territorio.

Per chi mi conosce, mi spingo ad andare sempre dove altri non vogliono andare. Ma questa volta, approfittando di una pausa estiva in famiglia, sono andato ad Ostuni, una località che si trova nella parte più settentrionale del Salento, in provincia di Brindisi, per conoscere con i miei occhi quello che in molti raccontano.

Il colpo d’occhio di questa realtà è il suggestivo paesaggio sulla Valle d’Itria. Adagiata su una collina, offre diversi punti dove ammirare le ampie vedute che abbracciano sia la parte dell’entroterra collinare sia l’orizzonte del mare Adriatico, molto caratteristico all’alba o al tramonto.

Cosa vedere a Ostuni

Se vuoi conoscere Ostuni, non devi viverla da turista, ma da curioso, iniziando a entrare nel cuore del centro storico per vedere cosa regalano le vie e i vicoli nascosti.

Se invece vuoi vederla comodamente da turista, ti conviene approfittare di un tour salendo a bordo di un’ape calessino. Le dimensioni contenute di questo mezzo di trasporto permettono comodamente di visitare tutto il centro storico, anche passando attraverso alcuni dei vicoli più stretti della città antica.

Mario Whitehead nel centro storico di Ostuni in Puglia.
Mario Whitehead nel centro storico di Ostuni, tra le caratteristiche case bianche della Città Bianca.

Se invece scegli la mia soluzione, passeggiando, inizierai a renderti conto, immergendoti nel centro storico e andando alla ricerca di scorci panoramici, di trovarti davanti alla cinta muraria che delimita i confini del borgo storico.

Piazza della Libertà

Lasciando l’auto poco fuori dal centro storico, il tragitto porta verso Piazza della Libertà, il cuore del centro storico di Ostuni, punto d’incontro tra movida, architettura che risalta agli occhi e storia, che si mostra direttamente dai dettagli delle chiese e degli edifici storici.

Il centro è animato dalla presenza di diversi locali, botteghe che spingono la gente a passeggiare per apprezzare i prodotti tipici, i negozi classici ed anche diversi spazi all’aperto.

Ostuni, come Peschici, Polignano a Mare e Alberobello, è considerata la cosiddetta “Città Bianca”.

Ma arrivati in Piazza della Libertà, in questa piazza si affacciano già diversi simboli molto conosciuti della città, come la Chiesa di San Francesco, il Palazzo San Francesco e la famosa Colonna di Sant’Oronzo, che svetta al centro, dove tutto intorno si sviluppa la cornice del borgo antico.

Palazzo San Francesco sede del Comune di Ostuni in Puglia.
Palazzo San Francesco, sede del Comune di Ostuni, nel centro storico della Città Bianca.

Palazzo San Francesco

Oggi sede del Municipio di Ostuni, il Palazzo San Francesco rappresenta uno degli edifici storici più importanti che si affacciano su Piazza della Libertà.

La sua storia è legata alla presenza francescana: l’edificio nacque infatti come convento francescano e, dopo la soppressione degli ordini religiosi, venne trasformato nella sede dell’amministrazione comunale.

La sua facciata, sobria e monumentale, si inserisce perfettamente nel contesto della piazza e contribuisce a creare quella particolare atmosfera che si respira nel cuore di Ostuni.

Chiesa di San Francesco

Giusto di fianco a Palazzo San Francesco, la Chiesa di San Francesco d’Assisi è uno dei luoghi di culto più conosciuti di Ostuni.

La chiesa, costruita nel XV secolo, presenta una facciata che conserva elementi medievali, mentre l’interno è stato rinnovato in epoca barocca.

L’interno è molto particolare: nella sua semplicità colpisce molto e custodisce importanti opere d’arte religiosa, tra cui la celebre scultura di Mosè che spezza le tavole della legge, un elemento che personalmente trovo particolarmente interessante da osservare durante la visita.

Colonna di Sant’Oronzo a Ostuni in Piazza della Libertà.
Colonna di Sant’Oronzo in Piazza della Libertà, nel centro storico di Ostuni.

Colonna di Sant’Oronzo

Sono sincero: osservandola dalle varie foto e dai vari video sui social, me l’aspettavo un tantino più grande.

Questo punto segna anche il confine con l’area della movida, dell’intrattenimento e il ritmo degli abitanti, della gente comune del luogo.

Realizzata nel XVIII secolo in stile barocco, la Colonna di Sant’Oronzo rappresenta il segno di gratitudine al Santo Patrono della città.

La sua posizione centrale contribuisce a rendere Piazza della Libertà uno dei punti di riferimento principali per chi arriva a Ostuni.

I vicoli del centro storico e la cinta muraria

Passeggiando, mentre osservi negozi e botteghe che preparano delizie locali, ti troverai davanti a Porta San Demetrio ed entrando giungerai negli stretti vicoli del centro storico.

Nel camminare ti renderai conto della cura del centro storico, che si riflette sul bianco delle facciate dei fabbricati e dei vicoli, a loro volta fioriti, con scalinate e, se il percorso lo fai nelle ore serali, anche con la presenza di musica.

Vicoli del centro storico di Ostuni in Puglia tra le case bianche.
I caratteristici vicoli del centro storico di Ostuni, tra case bianche e scorci suggestivi.

Improvvisamente, nel camminare senza meta, ma lasciandoti trasportare dal percorso naturale del centro storico, ti troverai su Viale Oronzo Quaranta, dove avrai la possibilità di ammirare, da un lato, la bianca cinta muraria e, dall’altro, l’affaccio verso la campagna con lo sfondo del mare.

E ti assicuro che ne resterai affascinato dai colori e dalla bellezza che questo paesaggio trasmette.

Porta Blu e Porta della vecchietta

Tutti conoscono la Porta Blu, ormai un simbolo nel cuore del centro storico di Ostuni, ma io sono rimasto affascinato dalla novità: una porta trovata per caso andando alla ricerca di un ristorante. L’ho ribattezzata “Porta della vecchietta”.

La Porta Blu è caratteristica perché colpisce per la sua semplicità e per il contrasto vivido dei colori.

La Porta della vecchietta, invece, mi ha affascinato perché rappresenta, anche se in modo iconico, la vera presenza del borgo, del centro storico pugliese, dove i suttani, cioè i piani terra, sono abitati e vissuti dalle persone anziane del paese, costruendo anche con delle sedute davanti casa il loro punto di incontro e quella che, per me, è la vera movida della gente del paese.

Porta della Vecchietta nel centro storico di Ostuni in Puglia.
Porta della Vecchietta, nel cuore del centro storico di Ostuni.

Museo Diocesano

All’interno del Palazzo dell’Episcopio, a pochi passi dalla Cattedrale, il Museo Diocesano di Ostuni raccoglie opere provenienti dal Tesoro del Capitolo della Concattedrale, dalla Collezione Archeologica Capitolare e dalle chiese e dai monasteri locali.

Il percorso permette di conoscere una parte importante della storia religiosa e artistica della città, attraverso reperti archeologici, opere d’arte, paramenti liturgici, argenti e altri oggetti legati alla storia della diocesi.

Se ami conoscere la storia dei luoghi che visiti anche attraverso i musei, secondo me è una tappa interessante da inserire nel tuo itinerario.

Chiesa di San Nicola

La Chiesa di San Nicola a Ostuni è uno degli edifici religiosi che meritano una sosta durante la passeggiata nel centro storico, soprattutto per la particolare facciata di ispirazione tardo-gotica e per le numerose testimonianze artistiche che conserva.

La sua costruzione risale al periodo compreso tra il 1437 e il 1495 e fu voluta dal vescovo Nicola Arpore. Già osservando l’esterno si possono riconoscere alcuni elementi che richiamano l’architettura dell’area adriatica, con influenze veneziane e dalmate.

Sui portali laterali sono rappresentati San Giovanni Battista e San Biagio, mentre quello principale presenta un bassorilievo nel quale compare il committente inginocchiato davanti alla Vergine con il Bambino. Anche i rosoni della facciata meritano di essere osservati con attenzione per la loro decorazione.

Nel corso del periodo barocco la chiesa venne interessata da diversi interventi che modificarono l’aspetto degli interni. Tra gli elementi più interessanti c’è l’altare ligneo del 1750, collocato nella cappella del transetto, sul quale si trovano i busti reliquiari di Sant’Oronzo, San Biagio e San Gregorio Armeno.

Alzando lo sguardo verso la navata centrale si può inoltre osservare il ciclo pittorico settecentesco dedicato alla Vita di Cristo. Nella cappella della Trinità è invece conservato un affresco di tradizione bizantina raffigurante Santa Maria della Sanità, una figura particolarmente venerata dalla comunità ostunese.

È una di quelle chiese nelle quali, più che limitarsi a una visita veloce, secondo me vale la pena soffermarsi sui dettagli, perché sono proprio questi a raccontare le diverse epoche attraversate dall’edificio.

Dettagli del centro storico di Ostuni in Puglia.
Dettagli del centro storico di Ostuni, tra architetture bianche e vicoli caratteristici.

Chiesa del Purgatorio

Tra le chiese che puoi incontrare mentre percorri i vicoli di Ostuni c’è anche la Chiesa del Purgatorio, un edificio risalente al XVIII secolo e costruito nel 1722.

La realizzazione della chiesa fu possibile grazie alla donazione del terreno da parte di Francesco Antonio Ayroldi, mentre le spese necessarie per la costruzione furono sostenute dalla confraternita alla quale l’edificio era legato.

A colpire, già dall’esterno, è soprattutto la particolare facciata, caratterizzata da un profilo spiovente e da una grande finestra ad una sola apertura decorata con stile rococò settecentesco e ornamenti in dettaglio.

Come accade spesso nel centro storico di Ostuni, anche qui ti consiglio di non fermarti soltanto alla visione d’insieme. La facciata merita qualche minuto di attenzione, perché sono i particolari architettonici a raccontare la storia di questo angolo della città.

Chiesa di Santa Maria Maddalena delle Monacelle

La Chiesa di Santa Maria Maddalena, conosciuta anche come chiesa “delle Monacelle”, deve il suo nome alle giovani suore di clausura che in passato vivevano nel complesso monastico adiacente.

L’edificio attuale venne realizzato tra il 1750 e il 1754, sui resti di una precedente chiesa medievale. Il progetto viene attribuito a un anonimo ingegnere napoletano, mentre alla realizzazione parteciparono maestranze locali.

La facciata è particolarmente interessante e rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura rococò ostunese. A caratterizzarla sono soprattutto il portale riccamente decorato e lo stemma del vescovo committente insieme ai riferimenti all’ordine carmelitano.

Entrando, l’ambiente appare dominato dal bianco della pietra locale. La chiesa presenta un’unica navata, accompagnata da quattro altari laterali, mentre nella zona del presbiterio si trova un altare maggiore particolarmente elaborato.

Tra gli elementi che possono attirare l’attenzione ci sono anche l’organo a mantice del 1764, il pulpito settecentesco e gli altri arredi lignei, compresi i cori.

Un altro particolare che vale la pena osservare è la cupola, rivestita all’esterno da mattonelle di maiolica policroma, che aggiungono un ulteriore elemento decorativo all’insieme della struttura.

Concattedrale di Santa Maria Assunta nel centro storico di Ostuni in Puglia.
Concattedrale di Santa Maria Assunta, nel cuore del centro storico di Ostuni.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è senza dubbio uno degli edifici che più rappresentano Ostuni e il suo centro storico.

La costruzione, realizzata in pietra gentile, si sviluppò tra il 1437 e il 1495 e diede vita a un edificio caratterizzato da una facciata in stile romanico-gotico fiorito.

Il primo elemento che cattura lo sguardo è il grande rosone centrale. Lungo il suo perimetro sono rappresentati i dodici apostoli, mentre al centro trova posto il Cristo Salvator Mundi.

La costruzione viene collegata al vescovo Nicola Arpone, raffigurato in preghiera ai piedi della Madonna con Bambino scolpita nella lunetta del portale principale.

Durante la mia visita la Cattedrale era chiusa per lavori di ristrutturazione. È stato un peccato non poterla rivedere questa volta, anche se fortunatamente avevo già avuto occasione di visitarla qualche anno fa.

Per questo, a differenza di altre parti dell’articolo, non voglio raccontarti oggi un’esperienza degli interni che non ho potuto vivere durante questa visita.

Centro storico di Ostuni in Puglia con le caratteristiche case bianche.
Centro storico di Ostuni, tra vicoli, case bianche e scorci caratteristici.

Arco Stoppa

Di fronte all’Arco Stoppa, ora in pietra ma da una lettura storica di questo magnifico arco inizialmente realizzato in legno, e posizionata in una piccola piazza, la Cattedrale si inserisce in uno degli angoli più caratteristici del centro storico.

L’esterno è dominato dal grande rosone in stile gotico, mentre l’interno presenta una forma a croce latina con trasformazioni di epoca settecentesca.

Anche questo è uno di quei punti nei quali ti consiglio di fermarti qualche minuto, anche in uno dei locali presenti in quella zona o semplicemente camminando, perché tra i vicoli di Ostuni sono proprio gli scorci improvvisi a rendere interessante la visita.

Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale

Se vuoi andare oltre la storia più recente di Ostuni, una tappa interessante è il Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, ospitato negli spazi della Chiesa di San Vito Martire e dell’annesso ex Convento delle Carmelitane di Clausura.

La chiesa venne costruita tra il 1750 e il 1753 per volontà del vescovo Francesco Antonio Scoppa. La facciata, riconducibile al gusto rocaille, presenta il portale sormontato dalle insegne del vescovo e dai simboli dell’Ordine Carmelitano.

Il monastero ha invece una storia precedente e la sua realizzazione è collegata alla volontà del vescovo Cono Luchino del Verme e alla donazione effettuata nel 1710 dal sacerdote Giovanni Battista De Benedictis.

Oggi questi ambienti ospitano il Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, dove è possibile conoscere le testimonianze più antiche del territorio e approfondire la storia delle popolazioni che hanno frequentato questa parte della Puglia.

È una visita che consiglierei soprattutto a chi, durante un viaggio, non vuole fermarsi soltanto ai monumenti più fotografati, ma desidera capire anche cosa si nasconde dietro la storia più antica del luogo.

Centro storico di Ostuni vicino alla cinta muraria in Puglia.
Centro storico di Ostuni lungo la cinta muraria, tra vicoli e caratteristiche case bianche.

Mura Aragonesi

Le mura aragonesi di Ostuni, costruite nel XV secolo, hanno svolto un ruolo difensivo e strategico della città, dove le torri e le porte d’accesso fornivano sicurezza a tutto il borgo che si sviluppava al loro interno.

Oggi, le parti più visibili dell’antica città si trovano nei pressi di Porta Nova e Porta San Demetrio.

Ma il tratto che personalmente ho apprezzato di più è quello che accompagna la passeggiata verso Viale Oronzo Quaranta, perché qui la cinta muraria entra in relazione diretta con il paesaggio circostante.

Panorama di Ostuni dal centro storico in Puglia.
Panorama di Ostuni visto dal centro storico, tra i tetti bianchi della Città Bianca.

Confraternita del Carmine

La Confraternita del Carmine è una chiesa che spicca nella zona più normale e a scorrimento di traffico, proprio nella parte che delimita la zona urbana lavorativa da quella bianca e turistica.

È una tappa da aggiungere nell’itinerario almeno per vederla dall’esterno, perché è davvero molto carina da vedere.

Io sono arrivato a visitare questa zona in tarda serata e ho ammirato solo l’esterno.

Per questo non voglio raccontarti qualcosa che non ho visto personalmente: se avrai la possibilità di entrare, potrai scoprire anche gli ambienti interni e magari raccontarmi la tua esperienza.

Angolo nascosto nel centro storico di Ostuni in Puglia.
Un angolo nascosto di Ostuni, tra le caratteristiche vie del centro storico.

Cosa fare a Ostuni

Parco Archeologico Naturale di Santa Maria di Agnano

Poco distante dal centro abitato ho sentito parlare anche del Parco Archeologico Naturale di Santa Maria di Agnano, che custodisce uno dei luoghi più suggestivi e rilevanti dal punto di vista storico e antropologico del territorio.

Non ho avuto modo di visitarlo perché non ho fatto in tempo materialmente ad andarci, ma mi è stato riferito essere collegato al Museo Civico.

Il parco custodisce importanti testimonianze archeologiche legate alla frequentazione della grotta e al suo utilizzo come luogo di culto e sepoltura.

È quindi una delle esperienze che mi sono rimaste da fare e che terrei in considerazione se dovessi tornare a Ostuni.

Parco delle Dune Costiere e le spiagge di Ostuni

Un tratto di costa molto esteso, dove regna la macchia mediterranea, considerato un ambiente umido dove è presente una ricca fauna, con spiagge che conservano ancora oggi un aspetto quasi incontaminato e un mare davvero cristallino e molto bello da frequentare.

La bellezza di questo luogo, sviluppato su un territorio agricolo dove spiccano delle bellissime e antiche masserie, è l’aria rilassante che trasmette: perfetto per chi desidera staccare la spina dalla routine quotidiana.

Le Masserie non sono da sottovalutare, perché devi sapere che in diverse di queste masserie è possibile anche fare una degustazione di vini e delle vere lezioni per imparare a fare le orecchiette.

Io personalmente mi sono soffermato nella zona di Rosa Marina, davvero molto tranquilla e riservata, ma molto caratteristica.

Un altro punto che mi ha colpito è Torre Pozzella, chiamata così per la presenza della sua torre cinquecentesca, oltre che per il panorama circostante e per le altre aree, tutte molto caratteristiche, che si trovano a poca distanza l’una dall’altra.

Se vuoi alternare la visita del centro storico a qualche ora di mare e relax, questa parte del territorio di Ostuni può essere una buona soluzione.

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Arco nel centro storico di Ostuni in Puglia.
Uno degli archi caratteristici del centro storico di Ostuni, tra vicoli e case bianche.

FAQ – Domande con risposte

Dove parcheggiare l’auto a Ostuni?

Ad Ostuni troverai parecchi parcheggi, soprattutto nelle zone esterne al centro storico. La mia scelta è stata quella di lasciare l’auto poco fuori dal centro e proseguire a piedi verso Piazza della Libertà.

È una soluzione che personalmente ti consiglio perché il centro storico si vive molto meglio camminando e, soprattutto, puoi iniziare a scoprire vicoli e scorci senza avere il problema dell’auto.

In occasione di eventi o nei periodi di maggiore affluenza, ti consiglio comunque di verificare la situazione dei parcheggi e della viabilità prima di arrivare.

Quanto tempo dedicare ad Ostuni?

Per una prima visita, personalmente dedicherei almeno una giornata a Ostuni, soprattutto se vuoi camminare senza fretta tra i vicoli, fermarti nelle piazze, vedere le chiese e goderti qualche punto panoramico.

Se invece vuoi abbinare anche il mare, il Parco delle Dune Costiere e qualche esperienza nei dintorni, può essere interessante fermarsi più giorni.

Io, durante la mia esperienza, ho cercato soprattutto di vivere il centro storico e di scoprire anche quegli angoli che non avevo programmato a tavolino.

Cosa vedere nei dintorni di Ostuni?

Vicino ad Ostuni ti suggerisco di non perdere Alberobello. Anche Cisternino e Locorotondo sono tutti borghi della Valle d’Itria facilmente raggiungibili in auto.

Da considerare anche la vicina Polignano a Mare che, anche se rientra nella parte costiera del Barese, può essere facilmente raggiunta e visitata perché non è molto distante.

Se hai più tempo a disposizione, puoi quindi trasformare la visita di Ostuni in un piccolo itinerario alla scoperta della Valle d’Itria e della costa pugliese.

La mia esperienza a Ostuni

Ostuni era una di quelle località che avevo visitato tanti anni fa, ma che conoscevo soprattutto attraverso le fotografie e i racconti degli altri, ma come spesso mi accade durante i miei viaggi, avevo voglia di vedere con i miei occhi cosa ci fosse davvero dietro quella che tutti conoscono come la Città Bianca.

E devo dire che la cosa che più mi ha colpito non è stata soltanto la bellezza delle sue facciate bianche.

È stato soprattutto il modo in cui il centro storico cambia mentre cammini: dalle piazze più movimentate ai vicoli, dalle botteghe alle piccole porte, fino agli affacci sulla campagna e sul mare.

La mia Ostuni è stata anche la Porta della vecchietta, trovata per caso mentre cercavo un ristorante, perché sono proprio queste piccole scoperte non programmate che spesso rimangono più impresse di una semplice attrazione turistica.

Se quindi vuoi visitare Ostuni, il mio consiglio è di non limitarti ai luoghi più fotografati. Lasciati trasportare dai vicoli, cammina alla ricerca di qualcosa di nuovo e di diverso e guarda cosa c’è oltre il percorso che avevi immaginato o visto attraverso altri.

È probabilmente questo il modo migliore per conoscere davvero la Città Bianca.

Per concludere, ti invito a guardare il video che ho girato personalmente a Ostuni.

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