Se ami scoprire borghi autentici, lontani dal turismo di massa, voglio accompagnarti in un luogo davvero speciale: Celle di San Vito, il borgo più piccolo della Puglia, incastonato tra i suggestivi Monti Dauni.
Conosciuto anche come “Cèlle de Sant Uite” o semplicemente “Vite”, questo minuscolo paese sorge nell’Alta Valle del Celone e conta appena 147 abitanti. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove ogni passo racconta una storia antica.
Un borgo tra Puglia e Irpinia, custode di una lingua antica
Celle di San Vito è un paese arroccato sui Monti della Daunia, al confine tra Puglia e Irpinia, con una particolarità davvero unica: è uno dei soli due comuni pugliesi in cui si parla ancora l’antica lingua francoprovenzale, tramandata sin dal Medioevo.
Insieme al vicino borgo di Faeto, Celle di San Vito costituisce la cosiddetta “Daunia arpitana”, l’unica isola linguistica francoprovenzale della Puglia, riconosciuta ufficialmente dallo Stato Italiano nel 1999.

Passeggiando tra le sue stradine in pietra, mi è sembrato di scoprire una Puglia completamente inedita, fatta di silenzi, montagne verdi e scorci che invitano a fermarsi, respirare e osservare.
Le origini storiche di Celle di San Vito
Le origini di Celle di San Vito risalgono all’incirca intorno all’anno 1000, quando nei pressi del torrente Freddo sorgeva un piccolo convento dedicato a San Nicola.
Questo convento nacque per accogliere i pellegrini diretti in Terra Santa e nel corso dei secoli ospitò numerosi religiosi.
Con il passare del tempo, il convento venne abbandonato e successivamente recuperato dallo stato di semi-degrado da Gregorio IX, per poi decadere nuovamente. I religiosi si spostarono in montagna e ciò che rimase del complesso furono le celle, che verso la fine del XIII secolo vennero occupate da una colonia di mercenari provenzali al servizio di Carlo d’Angiò.

È proprio da questa presenza provenzale che nasce l’attuale Celle di San Vito, un borgo che ancora oggi conserva intatta la bellezza e l’anima del suo tempo.
Cosa vedere a Celle di San Vito
Fontanelle, lavatoi e panorama
Arrivando nel borgo, la prima cosa che ti consiglio di fare è una sosta alle Fontanelle, dove potrai rinfrescarti e assaporare l’acqua fresca che nasce dal cuore della montagna.
Proseguendo, si incontrano la Fontana e i lavatoi pubblici, un tempo luogo di incontro e socialità per le donne del paese.
Sul lato opposto, invece, si apre un punto panoramico mozzafiato, dal quale ammirare i monti e le valli che circondano il borgo.

La Chiesa di Santa Caterina Martire e il “balcone” del borgo
Continuando la passeggiata, si arriva davanti all’unica chiesa del paese, la Chiesa di Santa Caterina Martire, chiesa centrale di Celle San Vito.
Una chiesa dallo stile semplice, ma arricchita al suo interno da magnifici affreschi.
Accanto all’ingresso della chiesa si trova una porta che conduce al cosiddetto “balcone di Celle di San Vito”, uno dei punti fotografici più suggestivi del borgo, dove il contrasto tra natura e architettura crea un colpo d’occhio davvero emozionante.
A qualche chilometro distanza in area agricola e adiacente alla montagna di San Vito è possibile visitare anche se ormai diroccato il Santuario dedicato a San Vito.
Porta dei Provenzali, arco e borgo antico
Un altro luogo di grande interesse storico e architettonico è la Porta dei Provenzali con il suo Arco, antico accesso alla fortezza.
Poco distante è possibile ammirare anche un battistero risalente al 1400.
Ti consiglio di esplorare anche la zona più antica del paese: perdersi tra i vicoli, osservare le scalinate e le loggette, significa respirare ancora oggi la vera atmosfera medievale del borgo.

Cosa gustare a Celle di San Vito
Siamo in Puglia, e anche qui la cucina tradizionale racconta una storia antica.
A Celle di San Vito si riscoprono le ricette della cucina povera, quelle nate quando gli ingredienti erano pochi, ma la sapienza permetteva di creare piatti semplici e genuini.
Alla base troviamo farina, carne, latte e legumi, con una grande tradizione di pasta fatta in casa:
cicatelli, orecchiette e tagliatelle sono protagonisti assoluti.
Per assaporare davvero la cucina locale, ti consiglio l’unico ristorante del borgo, Le Fontanelle.
Sagre e tradizioni a Celle di San Vito
Nonostante le dimensioni ridotte, Celle di San Vito custodisce tradizioni molto sentite.
Il 25 aprile si svolge la Sagra dell’Agnello, durante la quale è possibile degustare piatti preparati secondo la tradizione enogastronomica locale.
Il 12 agosto si celebra la Festa dell’Emigrante, con una suggestiva Santa Messa in lingua franco-provenzale, seguita il 13 agosto dalla festa del patrono Vincenzo Ferrer.
In questo periodo ricade anche la Sagra dei Cicatelli del 18 agosto, con numerosi stand gastronomici ed eventi musicali e danzanti che animano il borgo nei giorni a ridosso del Ferragosto.
Come arrivare a Celle di San Vito
Raggiungere Celle di San Vito significa addentrarsi nell’entroterra dei Monti Dauni, tra strade panoramiche e piccoli centri dell’Alta Valle del Celone. Il borgo è facilmente raggiungibile in auto e rappresentando una tappa interessante da inserire in un itinerario alla scoperta dei borghi dei Monti Dauni.
Un borgo da vivere lentamente
Prima di concludere, ti invito a guardare il video dedicato a Celle di San Vito che trovi a fine articolo, per scoprire ancora meglio questo piccolo e straordinario borgo dei Monti Dauni.
Celle di San Vito è il luogo ideale per rilassarsi, rallentare e riscoprire una Puglia autentica, fatta di storia, silenzio e bellezza senza tempo.
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