La mia prima fiera del turismo del 2026: la BMT di Napoli
Ieri ho concluso la mia uscita in fiera presso la BMT – Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, la mia prima uscita fieristica del 2026.
Sono state giornate molto intense, durante le quali ho concentrato circa 80 appuntamenti di lavoro, incontrando enti del turismo, agenzie di viaggio, tour operator, associazioni e operatori del settore turistico.

L’obiettivo era presentarmi, raccontare il mio lavoro e cercare nuove collaborazioni legate alla valorizzazione dei territori, dei borghi e delle destinazioni italiane e non solo.
La BMT rappresenta da anni uno degli appuntamenti più importanti del settore turistico nel sud Italia e per me è stata un’occasione preziosa per confrontarmi con tanti professionisti del turismo.
Il dialogo tra territori e travel blogger
L’approccio generale è stato molto positivo.
Ho percepito finalmente una maggiore apertura soprattutto da parte dei piccoli territori, che iniziano a comprendere il valore della comunicazione digitale e l’importanza di collaborare con chi racconta il turismo attraverso blog e social.
Molti enti locali e realtà territoriali hanno mostrato curiosità e interesse nel capire come funziona il lavoro di un travel blogger e in che modo questo tipo di collaborazione possa aiutare a promuovere destinazioni meno conosciute.
Non è mancato però qualche piccolo disallineamento.

Il travel blogging è un lavoro, non una vacanza
In qualche caso, nel 2026, mi sono trovato ancora davanti alla famosa proposta del riconoscimento del 5% sulle vendite.
Con grande eleganza ho spiegato che non sono il travel blogger alla ricerca della vacanza della settimana, ma un professionista che lavora nel turismo da molti anni.
Dietro al lavoro di un travel blogger c’è:
- progettazione
- studio delle destinazioni
- produzione di contenuti
- scrittura di articoli
- gestione di siti web
- presenza sui social
- rapporti con enti e operatori
Mentre sto scrivendo questo articolo, ad esempio, sto svolgendo esattamente una parte di questo lavoro.
Ho spiegato quindi che non cerco visibilità momentanea sui social, ma lavoro per costruire contenuti duraturi nel tempo, capaci di raccontare territori e realtà locali.
Il mio percorso nel turismo in 25 anni
Alle spalle ho 25 anni di esperienza nel mondo del turismo e dell’hotellerie e 8 anni come travel blogger ma 5 anni con partita IVA.
Per motivi personali ho avuto un fermo obbligato di circa due anni, ma la ripartenza a novembre 2025 rappresenta per me una nuova fase.
Una ripartenza fatta di entusiasmo, voglia di lavorare e soprattutto di riscattare la mia professionalità.
Nel mio modo di presentarmi cerco sempre di essere semplice e diretto: la mia esperienza è il mio vero biglietto da visita.

L’apertura dei territori del Sud Italia
Una delle cose che mi ha fatto più piacere durante la BMT è stata vedere una bella apertura da parte di molte realtà del Sud Italia.
Anche chi inizialmente non conosceva bene il valore del lavoro dei blogger ha comunque mostrato attenzione nel capire come poter avviare una collaborazione.
Molti operatori mi hanno chiesto informazioni su:
- come funziona la promozione attraverso un blog
- come si racconta un territorio
- quali contenuti possono valorizzare una destinazione e/o un’azienda o un’esperienza
Sono stati incontri molto interessanti che potrebbero trasformarsi in progetti futuri di promozione territoriale.
Il lavoro che mi aspetta dopo la fiera
Ora, appena rientrato dalla fiera, mi aspetta molto lavoro.
Tra email, proposte, richieste e nuovi contatti raccolti durante gli incontri, ci sono molti progetti da sviluppare.
Ma la cosa che mi rende più carico è anche il lavoro che sto portando avanti in autonomia e per libera scelta.
Negli ultimi mesi ho deciso infatti di dedicare tempo ed energie a raccontare piccoli territori e borghi italiani, spesso lontani dai grandi flussi turistici a proprie spese, per ricostruire e suggerire nuovi modi di viaggiare e visitare.
Raccontare i piccoli borghi e la destagionalizzazione
Il mio lavoro è sempre più orientato verso la destagionalizzazione del turismo.
Significa raccontare territori che spesso, fuori dai mesi estivi, fanno fatica a sostenersi da soli.
In particolare penso a:
- piccoli borghi
- attività artigianali
- imprese familiari
- realtà locali che mantengono vive tradizioni e identità
Molte di queste realtà meritano visibilità e attenzione.
Per questo motivo cerco di andare dove spesso altri non vanno, raccontando storie autentiche e luoghi meno conosciuti.
Il valore dei dettagli nel racconto di viaggio
Oggi il web è pieno di contenuti di viaggio.
Spesso però si tratta di copie e incolla delle stesse destinazioni, raccontate velocemente sui social.
Il mio approccio è diverso.
Cerco di catturare i dettagli, quelli che a volte sfuggono:
- una strada poco conosciuta
- un piccolo evento locale
- un artigiano che lavora da generazioni
- un panorama nascosto
Sono questi elementi che, secondo me, riescono davvero a stimolare la curiosità di chi legge e a spingere qualcuno a partire per scoprire un luogo.
Alcuni dei racconti di viaggio che puoi trovare sul blog
Se ti appassionano i racconti di territorio, sul mio blog troverai già diversi articoli dedicati a luoghi ed esperienze che ho visitato personalmente durante i miei viaggi.
Ad esempio puoi leggere anche:
- il mio racconto sui cipressi della Val d’Orcia e il turismo slow in Toscana
- l’esperienza di degustazione enogastronomica a Chianciano Terme
- il viaggio tra borghi e natura nei Monti Dauni in Puglia
- la visita storica al Castello del Buonconsiglio a Trento
Sono solo alcune delle storie che racconto nel blog e che nascono da esperienze vissute direttamente sul territorio, con l’obiettivo di farti scoprire luoghi autentici, tradizioni locali e destinazioni che meritano di essere conosciute.
Il mio invito a chi mi segue
Il mio invito è molto semplice.
Se ti fa piacere, seguimi nei miei racconti di viaggio.
Ogni uscita che faccio nasce con l’idea di trasformarsi in una storia da condividere con te.
Quando viaggio cerco sempre di osservare i dettagli:
un vicolo, una bottega, una persona incontrata per caso.
Sono proprio questi piccoli particolari che spesso rendono un luogo speciale e degno di essere scoperto.
Io dico sempre una cosa:
dove c’è anche solo una persona, vuol dire che in quel luogo è passata una storia.
E raccontare queste storie è ciò che mi spinge ogni giorno a continuare questo progetto.
Il viaggio continua
Dopo questa esperienza alla BMT di Napoli, torno a casa con tante idee e nuovi contatti.
Adesso mi aspetta il lavoro più bello:
preparare nuovi progetti, organizzare nuove uscite e continuare a raccontarti territori, borghi ed esperienze autentiche.
Se ami scoprire luoghi nuovi, tradizioni locali e storie di viaggio, continua a seguirmi.
Ci vediamo presto con un nuovo racconto e una nuova avventura.
Saluti,
Mario Whitehead
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